Storia

Storia

La storia del territorio apicese, nonostante le origini non certe, vanta la presenza di nomi illustri che si sono adoperati per la conquista di questi territori. Teatro di scontri tra i poteri maggiori , Apice ha saputo con il tempo affermare la propria solidità , contando sui punti di forza e sulle ricchezze locali. 

L’origine etimologica del nome Apice deriverebbe da apex in riferimento alla collocazione sulla sommità di un colle Inoltre le fonti storiche raccontano di un Marco Apicio gastronomo, cuoco e scrittore di trattati di cucina  romana. Secondo altri il nome Apice trarrebbe origine dall’antico popolo degli Japigi, popolazione indoeuropea stanziatasi tra il II e il I millennio a.C nell’odierna Puglia.

Il primo riferimento storico lo si trova nel 709 in un atto di concessione del principe Grimoaldo ai monaci di Montecassino. Il territorio, dal regno longobardo alla dominazione spagnola e oltre è sempre stato contesto di discordia e terreno di sanguinose battaglie. La sua trasformazione sociale parte dall’affermarsi come contea insieme a quella di Ariano nel 1186 , alla sua evoluzione come ducato solo nel 1700, a favore della famiglia Tocco, per decisione del re Carlo di Spagna. Nel 1861, dopo numerosi tentativi per conquistare una propria indipendenza dai dominatori, entra a far parte della provincia di Benevento. Molte le famiglie nobiliari che hanno preso parte al consolidamento del paese . luogo che nel corso degli anni è andato sempre più incontro ad uno sviluppo socio-economico caratterizzato da una voglia di affermazione e da una ricchezza che si ritrova ancora nei sentieri storici rimasti intatti nel tempo. 

Messo a dura prova dalle distruttive scosse sismiche, a partire dal 1962 e completamente poi dal 1980 la popolazione ha gradualmente abbandonato il suo amato borgo per ricostruire una propria stabilità poco distante. Nonostante questo, l’anima dell’antica Apice riecheggia nei monumenti ancora intatti, nelle mura rovinate dal tempo ma pur sempre ancora in piedi e negli occhi di chi ha vissuto la propria vita in quei vicoli, a cui il ricordo resta eternamente legato.