Ex Palazzo del Municipio

Ex  Palazzo  del Municipio

L’immobile che si intende recuperare è ubicato nel Borgo Antico del Comune di Apice nell’area denominata Piazza Municipio in pieno centro storico. Attualmente  è  in  disuso essendo  stato  solo effettuati interventi  di  consolidamento strutturale e  non  di impiantistica  e  finiture  tali da  renderlo fruibile . 

L’edificio fu costruito negli anni “30 ed adibito a sede della casa Comunale fino al mese di ottobre dell’anno 2004.

Il fabbricato risponde a quei canoni di rigore, semplicità ed ordine propri dell’architettura fascista tipici di una tipologia edilizia rappresentativa del tipo monumentale.  

Il dibattito architettonico del decennio a cavallo del 1930 si articolò in Italia secondo due filoni contrastanti: il neonato movimento razionalista e quello tradizionalista neoclassico di stampo propagandistico e celebrativo imposto dalla cultura ufficiale del ventennio fascista. Il fascismo infatti, preferì architetture di tipo tradizionale, soprattutto con espliciti riferimenti al classicismo, sia perché questo significava ordine, sia per il richiamo con la Roma antica, richiamo sentito ed enfatizzato da un regime che sostenne di voler dare all’Italia il ruolo di dominatrice e riportare la Roma al livello imperiale a caput mondi. 

Ed in questo immobile ritroviamo linee, forme e quella monumentalità tipica dell’architettura del regime fascista.

Il Palazzo ha una forma regolare in pianta ed in elevazione. L’esterno presenta più ordini di aperture nei piani superiori, finestre e balconi che contribuiscono ad alleggerirne l’omogenea facciata.

L’intervento  è incardinato in un più ampio intervento di recupero di “contenitori”, essi stessi espressione di storia e cultura, che  l’Amministrazione Comunale  già da tempo sta  attuando  nel  Borgo  Antico. La valenza di tale progetto potrebbe, inoltre, riverberarsi sull’intero territorio, nella misura in cui la permanenza di esponenti del mondo della cultura, dell’arte, dell’università, dell’associazionismo inneschi occasioni di incontro, confronto ed eventi di richiamo anche internazionale. 

La creazione di un polo di animazione culturale avrebbe poi l’ulteriore obiettivo di coinvolgere il mondo giovanile, offrendo occasioni di crescita e conoscenza utili a contrastare una sempre più diffusa demotivazione determinata da un vuoto di valori.  

In tal senso, si considera importante sostenere lo sviluppo di iniziative artistiche, culturali o sociali, che possano favorire l’espressione della creatività individuale e della cultura collettiva (laboratori turistici, teatrali, attività artistiche, di animazione e comunicazione).

L’intervento  da realizzare consentirà di dare risposte alla domanda  di  fruizione  culturale  a  diversi  livelli:  domanda locale, comprensoriale e regionale.

La  fruizione complessiva infatti si rivolge a diverse fasce di  utenza , residenti e turisti . Inoltre l’intervento, in ragione delle sue caratteristiche anche  funzionali , presenta una notevole capacità di contribuire alla promozione del Borgo  Antico in quanto rappresenta una evidente soluzione di continuità visibile e percepibile rispetto al passato, ed una sorta di vetrina del concetto stesso valorizzazione . Tale intervento, in aggiunta ad altri dei quali costituisce integrazione diretta nell’ambito della complessiva strategia di recupero  e valorizzazione  del Borgo , concorrerà senz’altro alla creazione di una nuova coscienza sociale su questo tema.