Archeologia

Archeologia

Gli studi condotti nel corso degli anni hanno portato alla scoperta e riscoperta di tracce storiche lasciate dal tempo lungo tutto il territorio apicese. Il vecchio borgo è colmo di strutture garanti di un percorso storico intenso , a partire dal cuore stesso del paese che si ritrova dell’imponente Castello Dell’Ettore. Residenza di molteplici nomi illustri ancora oggi vive nella sua bellezza e particolarità. Roccaforte di sicurezza nei periodi più difficili attraversati nel tempo e luogo di familiarità e cultura, regala una grande attrattività essendo riconosciuto ormai come monumento nazionale.

I vicoli stretti che da esso si diramano accompagnano chi li percorre ai punti di maggiore interesse. La Chiesa  madre di S. Maria Assunta in cielo, di origine longobarda, che conserva ancora la sua struttura originaria con tre navate di stile ionico e dipinti alle pareti  rappresentanti  immagini sacre. Al di fuori ancora una nicchia resta salda con la figura di un abate; la Chiesa di S. Nicola la cui nascita è legata ad un’antica leggenda ed in cui nel 1924 venne benedetta la prima fonte battesimale. Entrambe le chiese hanno conservato nel tempo reliquie di grande valore; i Palazzi Signorili che abbelliscono ancora, nonostante i segni del tempo, i vicoli del vecchio paese e che conservano ancora affreschi che non passano inosservati.

I riferimenti storici si ritrovano anche al di fuori del vecchio borgo, sia per una buona manutenzione che per studi minuziosi che hanno portato alla luce testimonianze di civiltà antiche. Nelle zone limitrofe del territorio  ritroviamo il Convento di S.Antonio, edificato nel 1530 da Ludovico Fossombrone, che ancora oggi attira molteplici visitatori soprattutto nei giorni della ‘tredicina’; la Fonte Miracolosa, poco distante dal convento, importante per la leggenda su San Francesco che fece zampillare acqua da una roccia, ancora li posizionata con le impronte delle tre ipotetiche dita. Questo luogo venne visto come un’ancora di salvezza in tempi di dura carestia  e legò il paese ad una grande devozione per il Santo; Ponte Rotto, in località Morroni, che accompagna per un tratto il percorso della Via Appia, denominata dagli antichi romani Regina Viarium, che è ancora oggi una delle strade più importanti e cariche di significato storico di tutti i tempi. Da sottolineare il partnariato con l’UNISA per la promozione di questo tratto di strada, a testimonianza dell’antica presenza romana nei nostri territori. 

L’obiettivo è quello di valorizzare il territorio nella sua interezza e valenza storica, certi dell’importanza del percorso affrontato nel corso dei secoli da chi ha vissuto pienamente queste terre.